— Introduzione —
La configurazione numerica che ho dipinto su questa opera d’arte segue la sequenza intitolata “L’Universo È semplicemente Perfetto”, che è il risultato di una rivelazione avvenuta in sogno e mi ha portato a fare il primo dipinto con le radici numeriche della tavola di moltiplicazione da 1 a 9.
In questo lavoro ho rimosso l’ultima riga e colonna che completano matematicamente la tabella con il numero 9. Dipingendo la tabella di moltiplicazione dei numeri da 1 a 8 abbiamo un risultato diverso, senza manipolare le radici numeriche, e diverse configurazioni visive che spiego nei dettagli di seguito. Come nel lavoro precedente, i numeri 3, 6 e soprattutto 9 rimangono le guide di tutta la tavola e può essere notato a prima vista sul dipinto guardando la forma octothorpe, hash o cancelletto, (#).
— Descrizione Matematica —
Ho dipinto questa tela quadrata dove i numeri sono basati sulla tabella di moltiplicazione (da 1 a 8) e il risultato è ridotto a una singola cifra (radice numerica). Per esempio 48 diventa 3 in quanto 4 + 8 = 12 e quindi 1 + 2 = 3. Si prega di tenere sempre a mente questo metodo di calcolo durante tutto il tragitto.
La somma di tutti i numeri frontali è 306 (radice numerica 9), possiamo vedere [Fig.1] che la somma di ogni singola linea dà come risultato 36 (9) o 45 (9) per le strisce più scure che mostrano il disegno composto dai principali 3, 6 e 9. Ogni riga e colonna sono composte da tutti i numeri da 1 a 8 organizzati in ordini diversi (lo esploreremo più avanti) con l’eccezione del 3, 6 e in particolare 9 che regolano e mantengono equilibrio su tutta la composizione numerica e geometrica [Fig.2].

9 è anche la radice numerica di ogni singolo quadrato fuori dalle linee 3–6-9 [Fig.3]. Se dividiamo la tela in 9 parti, seguendo le linee blu che ho dipinto, abbiamo un altro motivo in cui i quattro rettangoli centrali hanno lo stesso risultato [Fig.4], tutte le radici digitali sono sempre 9.

Dividiamo ora la tabella in gruppi più piccoli e diamo un’occhiata al comportamento dei numeri guidati dalle linee sottili blu (#) al centro dell’opera d’arte [Fig.5].

Se partiamo dalle grafiche in alto [a], che evidenziano la parte esterna del dipinto nei quattro angoli, possiamo vedere come i numeri creano un disegno molto preciso dove la configurazione che abbiamo in alto a sinistra è rispecchiata in basso a destra così come quella in alto a destra lo è in basso a sinistra in relazione al centro.
Nella parte centrale abbiamo un’intersezione di 2 linee di numeri che formano un più (+) come nelle grafiche [b]. Sulla prima possiamo vedere la parte in alto rispecchiata e invertita in basso e la sinistra rispecchiata e invertita a destra, l’ultima grafica mostra che prendendo solo le 2 cifre centrali abbiamo sempre 9.
Si prega di notare che il quadrato centrale è composto da 27 e 72 che esprimono esattamente tutta la configurazione della tabella – dove i poli si completano a vicenda – e risultano sempre 9 come tutte le altre parti della composizione [Fig.5].

Nella grafica [Fig.6] osserviamo i blocchi composti da 4 numeri. Ora il numero 9 si è spostato ai quattro angoli, ancora una volta i quadrati centrali corrispondono perfettamente e il 9 è composto da 4 e 5 invertiti come nella combinazione precedente, ma anche il 3 e 6 sui lati forniscono lo stesso risultato mostrando un’interessante sequenza composta dall’intersezione di 3-4-5-6 (in tutte le direzioni) che occupa la parte centrale della tela.

Un’altra configurazione esce dalle radici numeriche ricavate da un minimo di 2 numeri ad ogni passaggio, quindi ripetendo la procedura con il risultato ottenuto fino a quando non completiamo l’intero lavoro [Fig.7].
Dopo la prima operazione abbiamo già un disegno ben definito in quanto la prima e l’ultima colonna sono composte dalla regola dei 3-6-9 (e 6-3-9) e, eseguendo le addizioni, abbiamo sempre 9 come risultato. Le due colonne centrali forniscono un 2, 4, 6, 8, 1, 3, 5, 7 (e inverso), e se sommate sono di nuovo uguali 9. Possiamo trovare la stessa configurazione nella seconda riga in basso a sinistra o in alto a destra della tabella; come notiamo, i numeri sono organizzati in ordine crescente e separati tra pari e dispari.
A questo punto ci sono due colonne con un ordine da 1 a 8 e da 8 a 1 corrispondente in un equilibrio visivamente perfetto che termina sempre con il numero 9.
Naturalmente abbiamo lo stesso risultato se eseguiamo lo stesso calcolo in verticale invece che orizzontale come abbiamo fatto nel grafico [Fig.7].

Concludiamo con [Fig.8] dove nella prima immagine [a] le frecce mostrano l’ordine crescente dei numeri, possiamo anche vedere come la tabella è perfettamente ripetuta negli angoli opposti.
Sul grafico [b] ho evidenziato come ogni cifra corrisponde al suo opposto sulla stessa riga o colonna e la loro radice numerica è sempre 9.
Lo stesso risultato si verifica quando calcoliamo tutti i numeri all’interno di quadrati concentrici come mostrato nella grafica [c].
Se disegniamo due diagonali in modo da creare una forma “x” che collega tutti gli angoli e sommiamo le cifre coinvolte abbiamo un 6 + 3 = 9 come rappresentato nell’ultima immagine [d].
— Considerazioni Finali —
Ho lavorato molto sul concetto e la creazione di quest’opera d’arte, che ho trovato necessario dopo aver finito il dipinto precedente composto interamente da numeri, se il primo rappresenta il completamento questa seconda tela esprime il nuovo inizio e i cicli dell’universo.
Sulla parte frontale ci sono 64 numeri (6 + 4 = 10), 1 e 0 simboleggiano perfettamente questa tabella in quanto sono i numeri binari utilizzati oggi ad esempio nei computer, formati dal negativo, passivo (0) e il positivo, attivo (1). 10 è anche il numero successivo al 9 (le prime due cifre); d’altra parte la radice numerica è 1 e rappresenta l’inizio.
Questa opera è una tela quadrata che misura 100 x 100 cm, ho dipinto tutti i numeri alla stessa distanza in modo che molte operazioni diverse possano essere eseguite senza alcun disturbo visivo, per gli stessi motivi le linee sottili blu e le ombre più scure (a forma di cancelletto, #) distinguono la struttura gerarchica dei numeri pur lasciando inalterata la configurazione visiva e la compattezza dell’opera, il centro di ogni cifra è posizionato a 11,1 cm – 22,2 cm – 33,3 cm ecc. Ho anche aggiunto un numero 9 al centro di ogni bordo e quattro volte 9 sul retro della tela, nella stessa identica posizione della superficie frontale, in modo che la distanza fra i centri dei numeri così come dai bordi più vicini sia 33,3 cm. In questo modo tutte le direzioni possibili sono simbolicamente impresse con il maestro 9, considerando le aggiunte sui bordi e sul retro ora abbiamo un totale di 72 (9) numeri su tutte le superfici, la radice numerica rimane la stessa. Se prendiamo solo il numero 9, ne abbiamo quattro su tre livelli; davanti, in profondità e dietro, queste tre dimensioni sono confermate numericamente dall’operazione 4 x 3 = 12 (3). La somma dei 9 su ogni livello è 9 x 4 = 36 esattamente come la somma dei numeri da 1 a 8.
Contrariamente al lavoro precedente non abbiamo la tabella di moltiplicazione del numero 9, quindi qui la morfologia è totalmente diversa ma la radice numerica è invariata. La tabella è aperta, il che significa che non finisce da nessuna parte, è un circuito che riporta sempre all’origine in un ciclo senza fine. È importante ricordare che il simbolo del numero 8, se scritto orizzontalmente, è il simbolo dell’infinito (∞) che è composto da un anello senza inizio e senza fine, anche i poli e le linee di incrocio possono essere visti in questa forma.
Quello che possiamo notare chiaramente a prima vista è che la tabella è molto equilibrata, la stessa struttura viene ripetuta negli angoli opposti (in basso a sinistra come in alto a destra e in basso a destra come in alto a sinistra), dove già il centro con il suo disegno di 27 e 72 e la cornice adiacente composta da 3, 6 e 9 mostrano la “direzione”, o riassumono l’intero lavoro nel suo nucleo.
La costellazione numerica di questa tela corrisponde perfettamente, sia visivamente che matematicamente, in ogni parte della tabella. L’intera configurazione, se osservata da distanza, ha una forma a “x” e questo ricorda un altro fenomeno naturale; ad esempio la connessione tra il lato destro del cervello con il lato sinistro del corpo e il lato sinistro del cervello con il lato destro del corpo.
Questa configurazione numerica può essere vista come un organismo vivente o, se lo preferiamo, come un portale. Con il processo di osservazione, calcolo e scoperta dei diversi disegni matematici coinvolgiamo sia conscio che inconscio, percorriamo i cicli della vita e le forze che regolano ciò che esiste e ciò che non esiste. In sostanza parliamo il linguaggio universale.
Concludo aggiungendo che l’intera esperienza del sogno, visualizzazione, calcolo e realizzazione delle opere d’arte è stata molto intensa e allo stesso tempo gratificante, questo perché è davvero arrivata come il risultato per intero del lavoro artistico che ho fatto nell’arco degli anni fino ad oggi. Questa è la formula matematica che conferma la filosofia principale di tutta la mia arte.
– Una Poesia Dal Cosmo –
Smalto su tela
100x100x3,5cm
2024
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