Ovunque guardassi c’era lo stesso grigio senza vita, tutto era coperto da cemento e asfalto come se il più grande vulcano avesse eruttato una fitta tristezza su tutta la città. Ma in mezzo a quella opacità all’improvviso vidi qualcosa di diverso, così delicato e potente, non potei resistere e cercai di afferrarla, ma mi punsi subito con una spina.
Provai allora ad afferrarla di nuovo, ma in seguito qualcosa mi fermò, capii la lezione; quella rosa era nel posto giusto e doveva rimanere lì.
– Rosa Urbana –
Smalto su tela
70x50x1,5cm
2010
Collezione privata, Gdansk PL
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